Giornata dell'Accoglienza della Scuola Primaria
22 Ottobre 2021

Molte persone credono che un articolo necessiti quasi obbligatoriamente di almeno una citazione, convinte che ci sia sempre qualcuno che abbia espresso un concetto nel migliore dei modi. Non so se questo pensiero possa dirsi sempre valido, ma le parole di Don Bosco sicuramente guidano e illuminano la vita della nostra comunità scolastica. Per tale ragione ho scelto di riportare un motto del Santo torinese con la speranza che possa trasmettere l’atmosfera respirata in occasione della Festa dell’Accoglienza tenutasi il 22 ottobre 2021: “Noi facciamo consistere la santità nello stare molto allegri”.
NOI alunni, NOI insegnanti, NOI collaboratori scolastici, NOI famiglie, NOI tutti creiamo e troviamo nella scuola un luogo di incontro e di accoglienza dove praticare la convivenza civile con allegria e Spirito, quello Spirito che permette di comunicare agli altri la gioia dello stare insieme e l’appartenenza ad una famiglia cristiana pronta a capire, conoscere, intervenire, prendersi cura, collaborare e accettare l’altro con il cuore. Tutto ciò, oltre ad essere quotidianamente praticato e ricordato, è stato perciò onorato e celebrato con allegria in occasione del 22 ottobre mediante degli eventi in grado di promuovere la conoscenza dell’altro, così come la cooperazione e la collaborazione reciproca.

Nel corso della giornata dell’Accoglienza gli alunni, dopo essersi recati in chiesa per un momento di preghiera e raccoglimento condiviso, si sono poi diretti nel teatro della scuola per assistere ad uno spettacolo che ha avuto l’importante compito di introdurre la storia che segnerà e accompagnerà la proposta pastorale di quest’anno.

Voci, suoni, immagini e luci si sono dunque intrecciati tra loro dando vita ad una rappresentazione viva e partecipata che ha narrato l’arrivo di due piccoli naufraghi su un’isola sconosciuta, due dispersi che dovranno iniziare a scoprirsi e aiutarsi a vicenda per affrontare quanto li attende in un mondo sconosciuto. Una volta tornati nelle loro rispettive classi gli alunni hanno avuto modo di riflettere sull’esperienza vissuta attraverso il sostegno di alcune attività strutturate e progettate con il preciso intento di promuovere una conoscenza più profonda e attenta dei compagni e degli insegnanti.
I bambini si sono quindi aperti all’accoglienza e al riconoscimento dell’altro da sé in modo sereno e giocoso, in accordo con lo spirito salesiano. Si è quindi inteso fare un primo passo in direzione di un lungo percorso volto ad una presa di coscienza personale e, parallelamente, all’acquisizione di una consapevolezza circa le proprie e altrui diversità da intendersi come ricchezze e non come limite.
La giornata ha peraltro cercato di accogliere il disorientamento e la paura che possono emergere innanzi a situazioni nuove e di vario tipo, facilitandone l’emersione e la condivisione con gli altri, sapendo che il gruppo può divenire un’importante risorsa per rafforzare sé stessi e vivere le relazioni in modo sereno e equilibrato. Difatti, le attività che hanno coinvolto i bambini si sono tradotte in giochi di fiducia quali interviste e quesiti intenti a favorire la conoscenza di sé e degli altri, l’emersione e l’individuazione delle differenze, delle emozioni, così come la costruzione di un’identità di classe in cui sviluppare un clima collaborativo e gioioso. In relazione a tutto ciò sembra inoltre opportuno evidenziare come l’accoglienza e il senso di appartenenza positiva ad un gruppo incidano significativamente sull’autostima e sul processo di crescita e autonomia, elementi indispensabili ad un sano sviluppo della propria identità.

Tutti quanti si sono infine impegnati nel realizzare un cartellone collettivo volto a veicolare il senso di quanto affrontato e scoperto insieme, intitolandolo con una frase la cui potenza è direttamente proporzionale alla sua semplicità: “IO CREDO NEL NOI”.

Elisa Mancini